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Alcuni benefici della lettura


Quest’anno in occasione della giornata mondiale della salute mentale – 10 ottobre – la redazione di The London Book Fair ha scritto un articolo sui benefici fisici e mentali che una buona lettura comporta.


Siccome non vedo perché debba esserci sempre e per forza un artificiale giorno per qualsiasi cosa (il giorno del pianeta, della pizza, del nonno, del bis-nonno, etc.) visto che ogni 365 giorni (altra artificiale categoria, Kant direbbe apriori, umana), in tutte le 24 ore (sempre altra artificiale categoria), i vari temi celebrati si manifestano sempre contemporaneamente all’uomo e con la medesima importanza, ho scelto di parlare oggi dei benefici della lettura.


Bene, dopo aver dichiarato che parleremo di ciò nel giorno sbagliato (perché è uno dei 364 giorni in cui non è importante celebrarlo), aggiungo che non è fondamentale per un lettore conoscere i benefici della lettura: non stiamo parlando di una medicina, ma di una passione e un passatempo.

Leggere può anche fare bene alla salute, ma in primo luogo il lettore vero e appassionato legge perché ne ha bisogno e si diverte nel farlo; difficile dire perché ne ha bisogno e perché si diverte, perché temo che le risposte sarebbero diverse per ciascuno (se chiedete a me perché sono convinto che l’uomo sia un essere narrativo).

Insomma, anche leggere non sfugge a quella che chiamo la prescrizione dello sport da medico di base: “faccia sport che le fa bene!” Di norma l’interlocutore a cui viene detta questa frase non lo fa (salvo il principio più vecchio del mondo di deterrenza da paura a causa di una grave problema fisico esperito) e giustamente! Nessun grande sportivo fa sport perché fa bene, certo fa anche bene, ma non lo muove la salute.


Assodato che è il giorno sbagliato e che non è necessario parlarne, purtroppo, devo rincarare la dose dicendovi che ho faticato a tratti a leggere l’articolo perché solletica alcune frasi fatte che mi pungono sul vivo (a proposito di frasi fatte). Es: dare delle percentuali (senza dire rispetto a cosa!), dire che uno studio ha osservato che qualcosa aiuta a (quale è il grado di oggettività in aiuta a rispetto contribuisce a); empatia (una parola devastata dopo gli studi di Goleman); i gruppi di lettura o bookclub (un’americanata…).



Al netto di quanto sopra, ho deciso di tradurre per voi questo articolo – e riproporvi un video di Bolis Cult fatto l'anno scorso sul tema – perché: mi sembrava interessante (anche se non necessario per il vero lettore) comprendere meglio quali sono i benefici della lettura sul fisico e sulla mente; perché ho apprezzato l’idea della redazione (al netto di quelle frasette già citate) di dare degli spunti lasciando le referenze al lettore per approfondire; perché alcuni di noi potrebbero leggere (io sto leggendo Black out e La pallottola d’argento)  in occasione delle festività del 25 aprile e il 1 maggio (nel giorno sbagliato) e domandarsi quali sono i benefici della lettura. Strider





 

Giornata della salute mentale – I benefici della lettura

 

Pubblicato il 10 ottobre 20023 da The London Book Fair

Chiunque abbia speso un'ora o due leggendo un libro sa quanto sia magico immergersi in una grande storia. La lettura ci permette di vestire, momentaneamente, i panni di qualcun altro, concedendoci una breve pausa dalla nostra vita. Ci insegano, ci arricchiscono e sono stati a lungo una fonte di evasione dalla quotidianità.

Oggi [10 ottobre[1]] è la Giornata mondiale della salute mentale e il team della London Book Fair ha esaminato i benefici della lettura e come essa può aiutare a migliorare il benessere mentale.

Ecco solo alcuni dei modi in cui la lettura regolare può essere terapeutica!

Leggere riduce lo stress

Uno studio del 2009 condotto dall’Università del Sussex ha scoperto che leggere un libro può ridurre lo stress fino al 68%, meglio e più velocemente che dell’ascoltare musica o fare una passeggiata. È stato riscontrato che i partecipanti allo studio – che hanno letto per soli sei minuti –  hanno riportato un battito cardiaco più lento e un allentamento della tensione nei muscoli. Il neuropsicologo David Lewis ha affermato che “perdendosi in un libro davvero avvincente è possibile fuggire dalle preoccupazioni e dallo stress del mondo quotidiano”[2].

Migliora la memoria e la concentrazione

Con gli impegni quotidiani come la famiglia, il lavoro, etc. dedicare tempo alla lettura può spesso finire nel dimenticatoio. Hansa Pankhania del BACP afferma che “la lettura coinvolge un complesso network di segnali nel cervello. Man mano che la capacità di lettura matura, quelle reti diventano più forti e più sofisticate. Ciò significa che mentre sfogli le pagine dell’ultimo bestseller, il tuo cervello rafforza i ricordi esistenti che “aiutano nel richiamo della memoria a breve termine”[3].

Aiuta a sviluppare empatia per gli altri

Come accennato sopra, leggere la prospettiva di un’altra persona ci dà l’opportunità di esercitare la nostra empatia verso gli altri. In una recente ricerca, è stato tracciato un collegamento tra le persone che leggono narrativa e la loro capacità di comprendere le convinzioni e i pensieri di qualcun altro. Lo studio ha concluso che ci sono “evidenze che la lettura di narrativa può avere conseguenze importanti [per lo sviluppo dell’empatia]”[4].

Gruppi di lettura e club del libro offrono opportunità di socializzare

I bambini traggono beneficio dalla socializzazione regolare fin da un’età relativamente giovane e un modo per farli stare insieme è attraverso i gruppi di lettura. Che si tratti della biblioteca locale, di un doposcuola o anche di qualcosa organizzato dai genitori, sono un ottimo modo per incoraggiare i bambini a leggere, a comprendere sentimenti e atteggiamenti di coloro che li circondano.

Ma i gruppi di lettura non vanno limitati solo ai bambini, e nemmeno i vantaggi lo sono. I club del libro, di persona o virtuali, sono un ottimo modo per entrare in contatto, incontrare nuove persone, discutere storie e promuovere autori ed eventi locali.

Allora perché non prendere un libro o provare ad unirti al tuo gruppo di lettura locale in occasione della Giornata mondiale della salute mentale?




 


[1] N.d.t

[2] Dr. David Lewis “Galaxy Stress Research,” Mindlab International, Sussex University, UK (2009)

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