top of page

I 10 migliori Gialli di sempre



Visto che la categoria Bolis di questo mese è dedicata a gialli e delitti della Bergamo dell’800 – appassionante e misteriosa serie iniziata 7 anni fa dal nostro autore Fabio Paravisi – vi propongo una soggettiva, soggettivata e soggettivante classifica dei migliori romanzi gialli di tutti i tempi.


Ora, sarebbe doveroso fare una lunga premessa su cosa si intenda per giallo, in che cosa differisca dal crime o dal thriller e soprattutto domandarsi quanti tipi di gialli esistano, ma come sempre –  e giustamente – tra studiosi ed esperti le interpretazioni sono molteplici.


In generale, io apprezzo i gialli che mi piace chiamare deduttivi: c’è un cadavere (e non è necessario siano almeno 12 e uccisi nelle maniere più macabre), c’è un investigatore a cui ci si affeziona (e possibilmente non ha 2 divorzi alle spalle, è maledetto e con modi strafottenti), c’è un’indagine (possibilmente verosimile) e una soluzione del caso in genere fatta con la deduzione logica (niente scientifica o cavilli giudiziari).


Detto ciò, penso che il podio come si dice in ambito scacchistico “si imponga”, mentre dalla quarta posizione subentri il gusto personale:


1)     Sir Arthur Conan Doyle con un qualsiasi romanzo o racconto dell’amato investigatore di Baker Street e il suo fido medico-collega Dottor Watson (si sappia che in nessun libro viene detto: “Elementare Watson!”).


È impossibile non affezionarsi alle indagini di Sherlock Holmes: le celebri frasi “Una volta escluso l’impossibile ciò che rimane, per quanto improbabile, è la verità”; le sue stravaganze, come il non sapere che la terra è sferica in quanto irrilevante per le sue indagini; le atmosfere dell’Inghilterra di fine 800 e le deduzioni da capogiro.

 

Ho amato anche le interpretazioni cinematografiche di Guy Ritchie perché – seppur con largo rimaneggiamento volto a sradicare o stereotipare alcuni componenti – si vede che si è calato nei romanzi studiandoli, superlative le interpretazioni di Robert Downey Jr e Jude Law; interessanti anche le serie Tv Sherlock ed Elementary in chiave contemporanea.

 

Qualsiasi indagine è magnifica, se proprio devo espormi partite in ordine cronologico: Il Segno dei quattro (1890), la prima che lessi e quella in cui Holmes e Watson si conoscono. 

 

Mary Morstan, figlia di un militare che ha servito in India, riceve ogni anno gioielli di inestimabile valore, ma questa volta anche una richiesta di incontro dal suo misterioso benefattore; spaventata chiede aiuto a Holmes che scoprirà che il padre e i commilitoni anni addietro avevano trovato un tesoro di inestimabile valore, ma la morte sembra seguire l’oro.


2) Agatha Mary Clarissa Christie, Lady Mallowan, per tutti semplicemente Agatha Christie, l’inventrice del celebre ispettore belga sempre scambiato per francese Hercule Poirot. Poirot ha molti punti in comune con Holmes: la capacità analitica e deduttiva, il fido compare Capitano Hastings, la residenza londinese, ma anche molte differenze: non è atletico, è un esteta nel vestiario e un maniaco dell’ordine.


Anche in questo caso ho amato le versioni cinematografiche dove Poirot è interpretato da David Suchet e Peter Ustinof (meno quelle contemporanee con Kenneth Branagh); anche in questo caso sono in difficoltà su quale libro consigliare, manterrei l’ordine cronologico con Poirot a Styles Court (1916), forse meno famoso dei celebri Assassinio sul Nilo (1937) o Orient Express (1934) ma altrettanto avvincente.

 

Prima Guerra mondiale, antico maniero nell’Essex, il capitano Arthur Hastings è in soggiorno a Styles Court, dietro invito del suo amico John Cavendish. Durante la notte la matrigna viene trovata moribonda a causa di un avvelenamento, nella sua camera da letto, chiusa a chiave dall'interno. Hastings si rivolge al suo amico Hercule Poirot, che comincia a indagare…

 

3) Agatha Mary Clarissa Christie, Lady Mallowan, per tutti semplicemente Agatha Christie… ancora? Ebbene sì, perché oltre all’investigatore belga dalla sua penna è stata creata anche Miss Jane Marple: una zitella che vive in campagna, che stravede per il nipote, che ama passare le giornate lavorando a maglia e impicciandosi degli affari altrui, ma con un fiuto pazzesco per risolvere misteri.

 

Doveroso nuovamente spendere parole di stima per le interpretazioni di Margaret Rutherford, seppur su un copione poco rispettoso dei libri, e anche Geraldine McEwan e Julia McKenzie nell’adattamento cinematografico ben più moderno.

 

In questo caso, a differenza delle indicazioni della stessa Christie, vi consiglierei di leggere un romanzo e non un racconto: ho sempre preferito i racconti di Poirot e i romanzi di Miss Marple, anche se Agatha Christie pensava il contrario. Il mio preferito è La morte nel villaggio (1930) – è il primo romanzo, ma questa volta è un caso – dove troverete tutti gli elementi che caratterizzano Miss Marple e le sue indagini.

 

Una sera, il vicario del tranquillo villaggio inglese di St. Mary Mead, Leonard Clement, trova all'interno della sua biblioteca il corpo esanime del burbero colonnello Protheroe, ucciso da un colpo di rivoltella, tutti si accusano dell’omicidio e starà a Miss Marple ascoltare e comprendere la verità sul primo omicidio nel suo villaggio di residenza.

 

4) S. S. Van Dine, pseudonimo di Willard Huntington Wright, che diede vita all’investigatore Philo Vance perché costretto a letto da forti cure mediche aveva ricevuto input dal dottore che poteva dedicarsi solo a due attività: leggere e scrivere (beato lui!) e scelse la seconda. Philo Vance è un esteta, amante d’arte e fine conoscitore di psicologia, infatti all’amico procuratore Markham insiste a dire che tutti i delitti sono semplici se si comprende il tipo d’uomo che li commette.

 

Consiglio questo scrittore perché, soprattutto nei primi romanzi, il gioco intellettuale con il lettore è fine; alcuni sostengono (vedi introduzione di Oreste Del Buono alle edizioni Mondadori del 1968) che nel racconto vengano dati tutti gli indizi rilevanti e che essendo esclusi dagli indiziati personaggi esterni o di contorno (il famoso maggiordomo) il lettore possa risolvere il caso autonomamente.

 

Come testo potreste partire da La dea della vendetta (1930) – è il quinto romanzo tranquilli – dove L'archeologo Donald Scarlett chiede a Vance di indagare sul corpo del suo magnate finanziatore, ritrovato ucciso con un colpo di una statuetta di Sakhmet, la dea egizia della vendetta, nel museo archeologico di New York (sì, finalmente ci si sposta dall’Inghilterra).

 

Disponibile gratuitamente su youtube trovate anche Giorgio Albertazzi che impersona ottimamente Vance in una miniserie televisiva degli anni 70.

 

5) Gilbert Keith Chesterton e il suo spirituale investigatore Padre Brown, che si dice modellato su padre O'Connor: un sacerdote che sembra aver contribuito alla conversione al cattolicesimo di Chesterton.

Padre Brown è un umile e sciatto parroco di campagna, in dialogo con i suoi fedeli e i fedeli della chiesa anglicana nella convinzione che sono tutti parte dello stesso gregge; all’apparenza è una persona semplice, ma grazie alle sue capacità di deduzione, l’empatia verso le persone (anche criminali e ladri) è in grado di risolvere i misteri più intricati.

 

Ancora una volta consiglio la serie Tv della BBC (soprattutto le prime stagioni) dove Padre Brown è interpretato da un superlativo Mark Williams, se invece volete farvi del male guardate l’adattamento degli anni 70 in cui Padre Brown è interpretato da Renato Rascel.

 

In questo caso bisogna optare per i racconti, in quanto non sono stati scritti romanzi, vi propongo il mio podio: Il martello di Dio (1911), La favola di padre Brown (1914), La freccia del destino (1926)


Un uomo ucciso da una martellata fuori da una chiesa, un parroco e un ladro in Germania, l’assassino di ben tre milionari a causa di una maledizione…

 



Settimana prossima gli altri 5 libri: investigatori che non parlano inglese, investigatori di altre epoche e tanto altro…



Strider

Comentários


bottom of page